Vacanze e vino: 5 soluzioni per volare con le bottiglie

Ogni appassionato di vino che si rispetti, quando va in vacanza tra il 30° e il 50° parallelo (zona in cui si può coltivare la vite), si segna sempre l’indirizzo di qualche cantina da visitare. Purtroppo però l’aereo non è sempre il mezzo più idoneo al trasporto di qualche bottiglia ricordo. Se voleste portarvi via parecchie bottiglie, considerato il volume e il peso sfavorevoli all’imbarco, il consiglio è sempre quello di optare per una spedizione direttamente dalla cantina (se possibile), rivolgersi a corrieri nei paraggi o in caso estremo prendere i contatti dell’importatore. Nel caso in cui aveste bisogno di trasportare solo pochi pezzi, abbiamo 5 consigli per tutte le tasche.

1. LA VALIGIA
Se aspirate a diventare cintura nera di trasporto vini, non può mancare una pratica valigia dedicata con tanto di gommapiuma sagomata all’interno. La soluzione è un po’ costosa ma potrebbe traghettarvi nell’Olimpo etilico degli eno-viaggiatori. La valigia in foto, per esempio si può trovare a “soli” 340€ circa su Amazon.

2. WINE SKIN
Ne esistono da tutti i prezzi e sono piuttosto care, sono le “Wine Skin”: delle custodie in pluriball in grado di attutire gli eventuali colpi subiti dai nostri bagagli perché, quando il contenuto non viene rubato, solitamente viene rotto dalla delicatezza elefantiaca di chi movimenta le valigie. Sempre su Amazon ho trovato 5 Wine Skin a circa 24€ (spedizione esclusa).

3. WINE SKIN FAI DA TE
Alla fine cos’è il Wine Skin se non del pluriball? Vien da se che se compriamo del pluriball (o ancora meglio se lo ricicliamo da qualche imballaggio che abbiamo ricevuto) e ce ne portiamo dietro qualche foglio assieme a un po’ di nastro adesivo potremo confezionarci le nostre bottiglie a piacimento… anche magnum!

4. FAI DA TE DELL’ULTIMORA
Tratto da una storia vera. Dopo una gloriosa visita presso una cantina di Maiorca (QUI), preso da un impeto di acquisti, ho comprato alcune bottiglie. Arrivato in albergo mi sono sentito un po’ preso dallo sconforto da trasporto. Beh è bastato avvolgere bene le bottiglie nei teli mare. Le bottiglie sono arrivate senza riportare traumi.

Consigli extra per i punti 2, 3 e 4
Una volta finito l’imballo della bottiglia, è sempre meglio inserire la stessa in un sacchetto di plastica per evitare gocciolamenti vari in caso di rottura). Ricordate di posizionare le bottiglie al centro della valigia circondate (sopra, sotto e lateralmente) da indumenti morbidi che ammortizzino eventuali colpi. Una valigia bella piena eviterà che le bottiglie si possano muovere raggiungendo punti più vulnerabili del bagaglio. A volte è comunque sconsigliato il trasporto di vino da e verso paesi con stringenti controlli o quando si devono affrontare diversi cambi.

5. ACCONTENTARSI DELL’OFFERTA DEL DUTY FREE
Ok, comprare in cantina è diverso ma, se ci si accontenta dell’offerta del duty free dell’aeroporto, si possono trovare bottiglie locali a prezzo non troppo maggiorato con il grande vantaggio di poter essere trasportate in cabina evitando diverse complicazioni. La scelta e la quantità acquistabile/trasportabile sono limitate ma anche lo stress da imballaggio lo è!

USARE LA SAGGEZZA
L’ultima non è un’indicazione che riguarda il trasporto, anzi, è il consiglio di non affrontare imballaggi, problemi di peso dei bagagli e ansie da rottura. Gustatevi il vino in loco e mantenete vivo il ricordo in voi. Pensate all’inverno. Magari in città, con una giornata uggiosa, siete sicuri di voler stappare quella bottiglia che vi rallegrava mentre le onde del mare facevano da sottofondo? Non avrebbe lo stesso sapore e il rischio di svalutare quel vino e di pensare a quanto sia lontana la prossima estate sarebbe troppo alto. Godetevi luglio e agosto con i vini freschi delle vostre vacanze e conservate per le giornate fredde, di pioggia o di malumore quei vini in grado di scaldare il cuore e l’anima.

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Alberto Bracco

Alberto Bracco

Sommelier FISAR, assaggiatore ONAV e bevitore seriale. Nel mondo del vino per lavoro, passione e anche un po' per caso. Seguimi su Vivino o scrivimi una mail

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