Vinum Alba: le 3 grandi novità dell’edizione 2026
L’edizione 2026 di Vinum Alba è alle porte: si parte con il weekend del 25 e 26 aprile per poi proseguire dall’1 al 3 maggio con quella che viene definita la più grande enoteca a cielo aperto d’Italia.
Ho avuto l’immenso piacere di partecipare alla presentazione di questa edizione di Vinum presso la cantina Domenico Clerico di Monforte d’Alba. Una vera e propria anteprima in quanto abbiamo potuto provare uno dei format di questa manifestazione: “Vinum in cantina”. Visita della cantina, degustazione dei vini e aperitivo preparato da uno chef stellato locale accompagnato da musica. La stessa esperienza che attende chiunque partecipi agli appuntamenti di Vinum in cantina.
La presentazione in cantina da Domenico Clerico
Quante volte si è usata (abusata) l’espressione “splendida cornice”, il più delle volte a sproposito. Beh, la cantina Domenico Clerico questo è: una magnifica struttura che, come una collina voluta dall’uomo, si incastona, “incornicia” tra le colline volute da madre natura. Un’opera faraonica fatta per integrarsi educatamente nel paesaggio che la circonda. Siamo stati benedetti da una giornata tersa dove le montagne in sottofondo venivano precedute dalle colline di Langa come in una serie di quinte teatrali. Accoglienza calorosa da parte della proprietaria Giuliana Viberti (moglie del compianto Domenico) assieme al suo staff: una vera e propria famiglia come ha più volte ribadito Giuliana. La scelta del posto non è stata casuale dato che questa edizione è dedicata proprio a Domenico Clerico: “l’aeroplan servaj” (aeroplano selvatico, come veniva chiamato) che è stato uno dei grandi rivoluzionari del Barolo. Un’inizio siglato dalle bollicine dell’Alta Langa che confermano il consorzio di questa denominazione come uno dei più stabili partner di Vinum. La presentazione dell’evento da parte dell’ente fiera è stata condotta da Chiara Lorenzutti di Radio Montecarlo. La visita della cantina ci ha portati nel cuore della proprietà dove riposano gli iconici Barolo che hanno reso grande il nome Clerico. Si è proseguito con la degustazione in anteprima dell’ultima annata del Langhe Nebbiolo Capisme-e e del Barolo 2021, il tutto accompagnato dalla proposta gastronomica dello Chef Davide Palluda e dalla selezione musicale di Patrick di Radio 105. Un’esperienza, come già detto, replicabile facilmente in ogni struttura aderente a Vinum in cantina.
Le 3 novità di Vinum 2026
Veniamo al sodo: questa edizione di Vinum presenta 3 grandi novità.
- Per la prima volta saranno presenti i vini di TUTTI i consorzi del Piemonte (ben 14) uniti a quelli del Vermouth e della Grappa. Non è mica la più grande enoteca a cielo aperto d’Italia a caso… Come sempre sarà coinvolta tutta la città di Alba e i punti cruciali saranno il cortile della Maddalena che vedrà presenti la maggior parte dei consorzi e Piazza Medford che ospiterà i vini di Langa con una speciale Lounge di Vinum dedicata a Barolo e Barbaresco.
- Belle le degustazioni, provare tanti vini nuovi ed esplorare i territori ma alla fine, dove posso trovare quel vino che mi è piaciuto tanto? Bene, qui entra in campo la seconda grande novità di Vinum: la possibilità di inquadrare il qr-code del vino che ci ha rapito e procedere con l’acquisto della bottiglia assaggiata, proprio come in enoteca.
- Le degustazioni e i momenti da condividere non si fermano al calare della luce ma proseguono la sera con i locali aderenti a Vinum-Off, degustazioni con i produttori di Vinum e intrattenimento musicale per la città di Alba.
Si riconfermano anche gli appuntamenti di Vinum a tavola dove i piatti di chef stellati del territorio si uniranno a una carta vini di circa 100 etichette in modo da poter provare l’abbinamento giusto o sperimentarne di azzardati. Sempre presente anche lo Street Food ëd Langa, poi corsi di cucina, Vinum Lab (laboratori tematici su vino e formaggio) e Vinum Bimbi: un’area didattica gratuita per i più piccoli.
Vinum: una tendenza in controtendenza
Vinum sta evolvendo e crescendo, proprio in un periodo in cui, purtroppo, il mondo del vino sembra arrancare. Un dato curioso che mi ha stupito della scorsa edizione è stata la partecipazione dei giovani. Mentre si guarda con preoccupazione all’allontanamento dei giovani dalla cultura e dal consumo del vino, Vinum 2025 ha registrato circa un 35% di giovani. Un buon segnale che ci indica che, quando le cose sono fatte bene, si riesce ad attrarre anche un pubblico che sembrava perduto.
Non resta che prenotare i carnet di degustazioni e le esperienze. Ci vediamo a Vinum!
Per tutte le info e le prenotazioni: vinumalba.com
