Valle d’Aosta DOC

La viticoltura valdostana si sviluppa lungo la valle del fiume Dora Baltea. Si parte dai primi Nebbioli della zona confinante con il Piemonte, prosieguo naturale del Carema, per arrivare ai circa 1200 metri sul livello del mare dei vitigni di Morgex.
La superficie vitata è costituita da appena 522 ettari, dei quali 315 sopra i 500 metri di altitudine. Solo il 2% delle aziende ha dimensioni superiori a 1 ettaro.
I terreni ripidi costringono nella maggior parte delle zone a coltivare a terrazza, mentre a causa del clima rigido il tipo di allevamento della vite più utilizzato è la pergola valdostana.

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Area di produzione

Sono molti i piccoli produttori della Valle; noi prenderemo in considerazione le cantine cooperative, vero nucleo pulsante della viticoltura locale. In un percorso virtuale dal Monte Rosa al Monte Bianco, potrete scoprire leggendo i nostri approfondimenti:

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Vitigni

I vitigni coltivati in Valle sono piuttosto variegati, alcuni hanno un “respiro internazionale”, altri sono autoctoni.

Vitigni a bacca bianca:

  • Moscato Bianco
  • Prié Blanc
  • Petite Arvine
  • Pinot Grigio
  • Malvoisie
  • Chardonnay
  • Müller Thurgau

Vitigni a bacca rossa:

  • Nebbiolo (detto anche Picotendro)
  • Petit Rouge
  • Prëmetta (detto anche Prié rouge)
  • Vien de Nus
  • Cornalin
  • Gamay
  • Mayolet
  • Pinot Noir
  • Syrah

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Dato che esiste una sola DOC (Valle d’Aosta DOC o Vallée d’Aoste DOC), come facciamo a sapere cosa contiene la nostra bottiglia? Facile: basta leggere l’etichetta, su cui è possibile indicare una delle 7 sotto-denominazioni di zona o una delle 19 sotto-denominazioni di vitigno. Per ogni sotto-denominazione di zona riportiamo tra parentesi i vitigni che vi vengono maggiormente coltivati.

Sotto-denominazioni di ZONA

  • Arnad-Monjovet (Nebbiolo)
  • Chambave (Moscato Bianco)
  • Donnas (Nebbiolo)
  • Enfer d’Arvier (Petit Rouge)
  • Nus (Vien de Nus)
  • Torrette (Petit Rouge)
  • Blanc de Morgex et de la Salle (Prié Blanc)

 

 Sotto-denominazioni di VITIGNO

  • Cornalin
  • Fumin
  • Gamay
  • Mayolet
  • Merlot
  • Nebbiolo
  • Petit Rouge
  • Pinot Nero
  • Prëmetta
  • Syrah
  • Chardonnay
  • Müller Thurgau
  • Petite Arvine
  • Pinot Grigio

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Curiosità

Purtroppo la maggior parte dei vini prodotti in Valle d’Aosta non varcano i confini regionali. Il modo migliore per degustarli (e acquistarli) è recarsi in loco, unendo magari all’enotour una delle attrazioni della Valle come lo sci (invernale e estivo), le SPA o la visita ad uno dei tanti caseifici.

A fine ‘800 la Valle d’Aosta conobbe la massima estensione di vigneti con ben 3000 ettari vitati, calati in seguito molto rapidamente a circa 500 ettari a causa di malattie e della difficoltà di questo tipo di coltura in montagna. Il 2000 è stato l’anno che ha segnato una controtendenza con un “ritorno” alle vigne.

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da vedere e da provare

Per chi vuole approfondire l’argomento, nel 2013 è uscito il libro di Fabrizio Gallino: “Vino in Valle – un viaggio tra i vignerons della Valle d’Aosta” edito da Giramondo Gourmand Editore.

Ci sono parecchi percorsi interessanti per scoprire la Valle; un buon punto di partenza è visitare il sito della Strada dei vini della Valle d’Aosta.

Alberto Bracco

Alberto Bracco

Sommelier FISAR, WSET Advanced in Wines & Spirits, assaggiatore ONAV e bevitore seriale. Nel mondo del vino per lavoro, passione e anche un po' per caso. Seguimi su Vivino o scrivimi una mail

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