Côte d’Or: rivoluzione nella classificazione dei vini di Borgogna

La Borgogna è sempre stata al top per quanto riguarda le classificazioni dei suoi vini di alta gamma e soprattutto sulla comunicazione delle stesse. I Grand CRU borgognoni, tra gli appassionati, vantano una moltitudine di nomi noti come Chassagne-Montrachet, Vosne Romanée, Gevrey-Chambertin…

Bourgogne AOC

L’unico “tallone d’Achille” del sistema Borgogna, fino ad oggi, è stato la denominazione Bourgogne AOC: un mega contenitore di vini che vanno da Chablis a Mâcon passando per la Côte d’Or (costituita da Côte de Nuits e Côte de Beaune) e la Côte Chalonnaise. Tutte zone della Borgogna, ben differenti sia per lo stile produttivo sia per i suoli, per la base di classificazione vengono raccolte indistintamente sotto il cappello di Bourgogne Rouge e Bourgogne Blanc.
Maconnais e Côte Chalonnaise sono in testa come quantitativi prodotti di Bourgogne AOC e i produttori di zone come la Côte d’Or, una delle aree più prestigiose, sono costretti a mettere i loro vini che non rientrano nelle classificazioni CRU nel “calderone” della denominazione Bourgogne.
Questo sistema trascina verso il basso l’intera denominazione che ospita un’eterogeneità di offerta difficilmente classificabile.

Bourgogne Côte d’Or: una nuova AOC

Dopo circa 20 anni di lavoro e proposte da parte dei vignaioli, convinti della necessità di introdurre nuove denominazioni geografiche in grado di mettere un po’ dordine alla base della piramide delle classificazioni, nel giugno del 2017 l’Institut National des Appellations d’Origine (INAO) ha approvato la nuova AOC Bourgogne Côte d’Or (dedicata ai vini dell’omonima zona).
Un’AOC dal potenziale di circa 1000 ettari distribuiti su un’area lunga 65 Km e larga 1-2 Km che parte da Digione a Nord per arrivare a Maranges (appena sotto a Santenay) a Sud che al lancio dell’annata 2017 ha visto già coinvolti circa 300 ettari (dei quali 200 vitati a Chardonnay e 100 vitati a Pinot Noir) che precedentemente uscivano sul mercato sotto la denominazione Bourgogne Blanc e Bourgogne Rouge.

Le prime bottiglie dell’annata 2017 stanno iniziando la distribuzione in queste settimane: chissà se la denominazione Bourgogne Côte d’Or aprirà definitivamente la via a denominazioni proprie delle altre zone dando un deciso scossone al mercato dei vini di Borgogna.

Fonte 1Fonte 2

Alberto Bracco

Alberto Bracco

Studente WSET Diploma, sommelier FISAR, assaggiatore ONAV e bevitore seriale. Nel mondo del vino per lavoro, passione e anche un po' per caso. Seguimi su Vivino o scrivimi una mail

Rispondi