Un mare di Champagne 2019 raccontato attraverso 9 grandi Cuvée

Anche quest’anno Alassio e il Diana Grand Hotel hanno ospitato Un Mare di Champagne che vede un’edizione 2019, la settima, puntare ancora di più sulla cura dei dettagli.
A partire dal pratico parcheggio nel vicino porto “Luca Ferrari” con navetta di servizio (non immaginatevi dei bus dove il vostro naso è alla mercé dell’ascella sudata di turno, ma bensì una BMW X3 e una BMW Serie 3 che continuavano a fare la spola tra l’hotel e il parcheggio) fino ad arrivare all’accredito con vista mare. Memorvino è stata però la grande novità di questa edizione di Un Mare di Champagne. Ogni postazione di degustazione era dotata di una basetta Memorvino che, una volta avvicinato il bicchiere, grazie a un chip sotto di esso, permetteva di selezionare i vini degustati. Dopo appena 2 giorni, ho ricevuto via mail tutte le schede tecniche degli Champagne che ho assaggiato: facile e pratico!
Un po’ di numeri: 65 tra Maison e Vigneron presenti grazie ai loro importatori, più di 200 etichette in degustazione servite con il supporto dei Sommelier FISAR, 2 Masterclass e 12 stand gastronomici di alto livello.
Ho provato a riassumere Un Mare di Champagne 2019 in 9 grandi vini di altrettanti produttori che ho assaggiato:

JM Gobillard & Fils

Una bella azienda di 30 ettari di proprietà più contratti con viticoltori della regione per “mettere le mani” su altri 125 ettari. Sita in Hautvillers, celebre per aver ospitato Dom Perignon, si trova a soli 5 Km da Epernay. Particolarità della maison: tutti i loro Champagne effettuano la fermentazione malolattica e hanno quindi un’acidità meno aggressiva. Hanno presentato una selezione veramente completa.
Cuvée Prestige Rosé Millésimée 2013 60%Chardonnay e 40% Pinot noir per uno Champagne che lascia cogliere la croccantezza della ciliegia mantenendo una grande eleganza. Un rosé decisamente di sostanza. Dosaggio tra i 6 e i 7 g/l, è ottenuto per macerazione delle uve a bacca nera. 4/5

Chassenay d’Arche

Una delle più grandi cooperative della Champagne situata nella Côte des Bar capace di elaborare grandi Champagne senza farsi mancare piccole e curiose chicche come un 100% Pinot Blanc: una delle 4 varietà rare che è possibile coltivare appunto solo nella Côte des Bar (di queste 4 varierà avevamo già parlato in questo articolo).
Cuvée Pinot Blanc Extra Brut 2009 Non il migliore tra gli Champagne di questa Maison, ma quest’anno ha rappresentato una delle più grandi novità della manifestazione. Intenso ma delicato con una sottile nota di miele che arriva dopo la prorompenza di aromi di fiori bianchi. Questa Cuvée viene prodotta solo in annate eccezionali (come la 2009). Un lungo finale con un leggero accenno amaro lascia la bocca incredibilmente fresca e pulita. 3.5/5

Collet

Una casa importante che dal 1921 produce vini che puntano decisamente sull’aspetto gastronomico. Siamo ad Aÿ, patria indiscussa dei grandi Pinot Noir.
Extra Brut Una cuvée giocata sulla complessità e frutto della selezione di 20 tra Grand Cru e Premier cru. Il 40% è Chardonnay proveniente dai Cru di Avize, Oger, Vertus e Villers-Marmery.  Il 40% di Pinot Noir arriva per lo più dai comuni di Aÿ, Mailly-Champagne, Rillyla-Montagne e Champillon mentre il 20% costituito da Meunier si avvantaggia delle particelle di Ville-Dommange. Uno Champagne che in bocca si dimostra completo e dove tensione e ricchezza tendono ad equilibrarsi. 4/5

Encry

Quella di Encry è una storia assolutamente affascinante e parla di un italiano, Enrico Baldin, e della sua ferma volontà di produrre un grande Champagne. I terreni sono tutti situati nel Grand Cru di Mesnil-sur-Oger, il village più rappresentativo per la produzione di grandi Chardonnay. Il nome della maison è curioso ed è ottenuto dal soprannome di Enrico, Enry con l’aggiunta della “C” di Champagne.
Millésime 2012 Sebbene una delle mie cuvée preferite di sempre resti il Dosage 0, questo millesimo 2012 da 100% Chardonnay con un dosaggio sui 5g/l è intenso e lungo con una vena sapida incredibile che lo rende estremamente diretto.  3.5/5

Deutz

Nome storico che produce dal 1838 nel comune di Aÿ. Con un approvvigionamento di uve distribuito su circa 245 ettari, Deutz può disporre di una selezione di uve notevole.
William Deutz 2007 Uno Champagne che si è fatto attendere fino alle 18.00, ora in cui è stata finalmente aperta una bottiglia. 65% Pinot Noir proveniente principalmente dai terroir di Aÿ, Verzenay, Bouzy e Ambonnay,  30% di Chardonnay proveniente soprattutto da Avize e Villers-Marmery e 5% di Meunier proveniente essenzialmente da Pierry. Molto diretto anche se la sua essenza sta nell’opulenza e nella ricchezza di frutto. Nel finale lungo si apprezza la complessita donata dai 10 anni di affinamento. 4.5/5

Drappier

Una maison storica, fondata ad Urville, nella Côte des Bar, nel 1808. Oggi è gestita da Michel Drappier che prosegue la tradizione di famiglia. Di Drappier ho già apprezzato un meraviglioso champagne senza solfiti aggiunti.
Charles de Gaulle 80 % Pinot Noir e 20 % Chardonnay, travasi per gravità (quindi senza l’uso di pompe per evitare ossidazioni), nessuna filtrazione e il 50% del vino viene affinato in botti di rovere per un anno. Una cuvée generosa e ampia con note di frutta candita e un’acidità spiccata che regala una bocca diretta.  4/5

Laurent Lequart

Un produttore particolare che rientra nella categoria degli RC (Récoltant-coopérateur) dato che il suo vino viene prodotto dall’eccellente cooperativa di Passy-Grigny.
Blanc de Meunier Brut Nature Un 100% Meunier con malolattica parzialmente svolta e 36 mesi di affinamento sui lieviti. Un Meunier che mette la freschezza del frutto in primo piano regalando un’intensità non comune su questa tipologia di Champagne.  4/5

Charles Ellner

Una Maison di proprietà familiare di 50 ettari in tutta la Champagne con base in Épernay: La famiglia Ellner elabora Champagne di grande carattere e personalità.
Seduction 2007 70 % Chardonnay in parte affinato in legno, 30 % Pinot Noir e un dosaggio estremamente ridotto: 2g/l. Veramente complesso e ampio con note di fichi e frutti essiccati. Intenso e lungo non trascurando una notevole eleganza.  4.5/5

George Vesselle

17 ettari di proprietà ai piedi della Montagna di Reims, sul coteaux de Buzy, uno dei luoghi più rinomati per il Pinot Noir, che rappresenta il 90% della produzione.
Grand Cru Extra Brut Ottenuto da 90% Pinot Noir e 10% Chardonnay di 2 o 3 annate differenti.  Molto diretto e raffinato con note intense che testimoniano la maturità del frutto. 4/5

 

Come ogni anno, Un Mare di Champagne, si è rivelata un’opportunità imperdibile per poter mettere a confronto diverse realtà della Champagne in un contesto organizzativo che rende giustizia a questo grande vino. Alla prossima edizione!

 

 

Alberto Bracco

Alberto Bracco

Studente WSET Diploma, sommelier FISAR, assaggiatore ONAV e bevitore seriale. Nel mondo del vino per lavoro, passione e anche un po' per caso. Seguimi su Vivino o scrivimi una mail

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