9 Cru di Barolo a confronto. CRU, non MGA.

A inizio novembre ho avuto la possibilità di assaggiare 9 Cru di Barolo messi a confronto.
La straordinarietà non sta nelle 9 bottiglie, che non sono impossibili da reperire, ma nel fatto che a guidare la degustazione ci fosse l’Enologo Alberto Cugnetto, appassionato di Barolo nonchè consulente di alcune importanti realtà della zona.

Barolo in breve

Un areale limitato che tocca 11 comuni della provincia di Cuneo (Barolo, Castiglione Faletto, Serralunga d’Alba e parte dei comuni di Monforte d’Alba, Novello, La Morra, Verduno, Grinzane Cavour, Diano d’Alba, Cherasco e Roddi) con circa 2000 ettari di superficie vitata a Nebbiolo per una produzione di circa 100.000 ettolitri e 14.000.000 di bottiglie.

MGA, non CRU e CRU, non MGA

Grande attenzione è stata posta sulla differenza tra le MGA (Menzioni Geografiche Aggiuntive) e i Cru. L’MGA è una delimitazione geografica di una zona con un nome proprio che può apparire in etichetta; una sorta di sottodivisione di una denominazione per zonazione. Il CRU è un concetto differente. Mentre la MGA si “limita” alla suddivisione di un territorio senza però fare dei distinguo su base qualitativa, il CRU identifica una zona che ha caratteristiche che la rendono particolarmente vocata alla produzione di un dato vino. Quindi se i CRU del Barolo ricadono nelle MGA, non tutte le MGA possono essere considerati dei CRU.

I CRU in degustazione

Cantina del Nebbiolo – Barolo DOCG Perno 2014
3.5/5

Annata non facilissima
Buona intensità, rosso granato con riflessi leggermente aranciati, componente legnosa ben integrata. Aromi di rosa appassita, lampone e piccoli frutti. Naso elegante ma un po’ timido.
In bocca è un po’ corto con spiccate note di legno e accenni di spezie come cannella e chiudo di garofano.

Bric Cenciurio – Barolo DOCG Monrobiolo di Bussia 2013
3.5/5

Naso austero e intendo anche se non molto elegante. Nota di cioccolato e di cerino.
In bocca è scalpitante con un tannino molto presente. Un Barolo forse non ancora pronto che ha buone prospettive di longevità.

Bric Cenciurio – Barolo DOCG Coste di Rose 2011
4/5

Naso molto elegante, con una splendida nota floreale che apre a complessità di agrumi canditi in sottofondo. In bocca è diretto, composto ed elegante con una profonda intensità e persistenza. Note speziate delicate rifinite da accenni di amarena e eucalipto

Fontanafredda – Barolo DOCG Vigna La Rosa 2013
3.5/5

Naso leggermente bruciante con sentori di petali appassiti, confettura di fragola e oliva in salamoia con una buona eleganza.
Tannino piuttosto duro, in bocca è snello, elegante con una spiccata acidità

Ettore Germano – Barolo DOCG Prapò 2013
4/5

Al naso note minerali che introducono cenni di cuoio, liquirizia, ciliegia marasca, spezie e umami. Tannicità aggressiva e sentori che ricordano il sangue e le amarene. Un Barolo intenso ancora piuttosto giovane.

Ettore Germano – Barolo DOCG Cerretta 2013
4.5/5

Elegante con sfumature di fragola di bosco, rosa appassita, camomilla, frutta candita e bacche di sambuco. In bocca si allarga bene con un tannino setoso e non allappante. Amarena, viola, spezie e note affumicate.

Amalia Cascine – Barolo DOCG Le Coste di Monforte 2012
4/5

Al naso umami, liquirizia e note balsamiche.
Austero con un tannino elegante e di buona struttura. Buon peso in bocca con una nota fruttata che lascia trasparire una buona maturità di frutto.

Beni di Batasiolo – Barolo DOCG Brunate 2010
3/5

Buon naso che apre con note di viola, cenere e un legno forse troppo presente.
In bocca è magro con un tannino graffiante e un finale pulito. Un vino fatto con precisione, anche troppa.

Beni di Batasiolo – Barolo DOCG Cerequio 2008
3.5/5

Naso complesso che si destreggia tra note tostate e umami con accenni di oliva in salamoia, caffè e goudron.
In bocca sorprende una salinità spiccata alla quale sopraggiungono sentori di caffè e cacao.

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